gio 15 ott | Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise

Trekking nel Parco Nazionale Abruzzo, Lazio, Molise

Tra orsi, lupi e camosci - Bearwatching, wilderness e relax
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Orario & Sede

15 ott 2020, 08:00 – 18 ott 2020, 22:00
Parco Nazionale D'Abruzzo Lazio e Molise, Italia

L'escursione

Perché visitare il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise

Storia

E' proprio in questo impervio territorio, difficilmente accessibile, dell'Alto Sangro che trovarono rifugio l'Orso bruno marsicano, il Camoscio d'Abruzzo, il Lupo appenninico ed altre specie non meno importanti.

Il 9 settembre del 1922, per iniziativa di un Direttorio Provvisorio presieduto dall'onorevole Erminio Sipari, parlamentare locale e autorevole fondatore del Parco, un'area di 12.000 ettari ricadente nei comuni di Opi, Bisegna, Civitella Alfedena, Gioia de' Marsi, Lecce dei Marsi, Pescasseroli e Villavallelonga, insieme a una zona marginale di 40.000 ettari di Protezione Esterna, divenne Parco Nazionale alla presenza di tutte le autorità, presso la Fontana di S. Rocco a Pescasseroli, dove resta una lapide corrosa dal tempo a ricordo del famoso evento, con la seguente iscrizione: "Il Parco nazionale d'Abruzzo sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura qui inaugurato il IX Sett. MCMXXII".

Poco più tardi lo Stato italiano, con Decreto Legge dell'11 gennaio 1923, ne riconosceva ufficialmente l'istituzione.

Qualche decennio prima, il Re Vittorio Emanuele volle istituire in quest'area una riserva di caccia, per evitare lo sterminio incombente e l'estinzione di importanti ed uniche specie selvatiche.

D'altronde sia l'Orso Marsicano che il Lupo e il Camoscio avevano abitato un'area molto più vasta comprendente quasi l'intero Appennino, ma il degrado degli habitat, procurato dall'eccessivo disboscamento e dalla diffusa antropizzazione, nonchè la caccia indiscriminata, li aveva relegati nei luoghi più remoti e selvaggi.

Proprio grazie al Parco questi luoghi conservano ancor oggi quei valori naturali e culturali della montagna tanto da ispirare altri territori a seguirne l'esempio.

L'uomo moderno, completamente coinvolto dalla società super-tecnologica, può ritrovare nel Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise un pezzo della propria storia e della propria evoluzione, una storia scritta su un libro ancora aperto fatta di vicissitudini geologiche, di affascinanti selve e di una cultura socio-economica sobria, parsimoniosa e creativa.

Fonte www.parcoabruzzo.it

I Borghi che visiteremo

Villetta Barrea “Il Paese dei Cervi”

situato a circa 1000 m d’altitudine è il cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, la sua fondazione sembra risalire ai Sanniti, antico popolo italico, di cui rimane testimonianza nelle mura megalitiche nei pressi di fonte Regina.

Il paese è immerso in un suggestivo paesaggio in cui natura e cultura si fondono. Si sviluppa attorno ad un castello del 1300 eretto nella parte alta del paese. Ogni angolo, vicolo e scorcio del centro storico raccontano la storia e la quotidianità del piccolo centro abruzzese in cui spicca la pineta di pinus nigra.

Nel borgo, attraversato dal fiume Sangro, i cervi sono di casa e non è raro imbattersi in un incontro ravvicinato con il re della foresta.

Civitella Alfedena “Bandiera Arancione TCI”

Arroccato su uno sperone roccioso alle pendici del Monte Sterpi d’Alto, domina il lago di Barrea; l’abitato elegante e ben tenuto, si arrocca intorno alla torre del 1400 e conserva tutti i caratteri tipici del borgo appenninico sorto in epoca medievale: le abitazioni sono asserragliate a formare una muraglia di difesa non solo contro gli attacchi nemici ma anche contro il freddo e le difficoltà della vita di tutti i giorni.

La presenza del Parco Nazionale, in questo angolo di natura incontaminata che ha subito lo spopolamento dagli anni 50, ha dato la spinta a creare il perfetto connubio tra turismo sostenibile ed economia locale.

Qua risiede il centro visita del parco dedicato al lupo appenninico e nelle prossimità del paese vi è l’area faunistica del lupo, la prima in Italia, dove è facilmente avvistabile il gruppo famigliare che vi abita passeggiando attorno alla stessa. Inoltre a nord dell’abitato si trova l’area faunistica della lince.

Pescasseroli Capitale del Parco Nazionale Abruzzo Lazio Molise

Situata nell'alta Valle del Sangro, a 1.167 m. sul livello del mare, in un anfiteatro di montagne e boschi centenari, il suo territorio conserva la bellezza selvaggia del paesaggio ed una straordinaria varietà di flora e fauna.

Parte della sua storia è legata alla transumanza, da qui partiva infatti il tratturo verso Candela (Foggia). Il centro abitato, che subì notevoli danni dal terremoto del 1915, conserva tuttavia testimonianze di architettura civile. Paese natale del filosofo Benedetto Croce, Pescasseroli ha anche un fiorente artigianato tipico, soprattutto del legno.

Delizioso è perdere qualche ora tra i negozietti e i bar del paese dove sorseggiare un caffè e lasciarsi incantare dalle storie del luogo.

PROGRAMMA:

15 ottobre

Ore 8.00 partenza da Montecatini in bus GT. Pranzo libero. Ore 14.00/15.00 arrivo in hotel*** e sistemazione

nelle camere. Tempo libero e per chi lo desidera alle ore 17.00 visita all’area faunistica

del lupo di Civitella Alfedena e visita del borgo dove tenteremo di osservare e fotografare il magnifico

predatore. Rientro a piedi a Villetta Barrea. Ore 20.30 cena in hotel e pernottamento

16 ottobre

Prima colazione e alle ore 9.00 partenza in bus per Civitella Alfedena ed escursione a piedi alla

scoperta della Valle delle Rose e Valle Jannanghera. Potremo ammirare i camosci appenninici sugli

alti pascoli del Monte Capraro, arriveremo al valico di Forca Resuni, importante passo che collega

l’Abruzzo con il Lazio, frequentato da secoli dai pellegrini e dall’orso marsicano, da qua ritorneremo

in paese sulle tracce dei lupi attraversando la valle Jannanghera. Pranzo con cestino fornito

dall’hotel. Ritorno a piedi al punto di discesa per riprendere il bus e tornare in hotel.

Info tecniche: dislivello 800 m lunghezza 13 km difficoltà EE

Cena e pernottamento.

17 ottobre

Prima colazione e alle ore 9.00 partenza in bus per Piana di Opi.

Da qua percorreremo a piedi parte dell’antico tracciato del Tratturo Reale che conduceva le greggi

in transumanza da Candela, nel tavoliere delle Puglie, fino a Pescasseroli. Arriveremo con una

facile ma fascinosa passeggiata alla sede del parco dove ne visiteremo il centro Visita.

Info tecniche: dislivello 100 m lunghezza 5 km difficoltà T

Pranzo con cestino fornito dall’hotel

Alle ore 15.00 da Pescasseroli si riprende il bus per spostarsi al Rifugio del Diavolo.

Escursione alla volta della conca prativa della Cicerana dove ci apposteremo per osservare la fauna

selvatica che nel tardo pomeriggio pascola nella zona attendendo l’apparizione dell’orso marsicano.

Rientro al punto di partenza dopo il calar del sole.

Info tecniche: dislivello 150 m lunghezza 7 km difficoltà T

Cena e pernottamento in hotel.

18 ottobre

Prima colazione alle 5.30 e alle 6.00 partenza in bus per il lago di Barrea. Giro del lago per ammirare

l’alba e ascoltare il bramito dei cervi in amore e rientro a piedi in hotel previsto per le ore

9.00. Possibilità di farsi una doccia o rinfrescarsi nella propria camera e alle 11.00 partenza per

rientro a Montecatini. Pranzo libero.

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