La Via Romea Strata, I Crinali dell’Appennino Pistoiese

1 Agosto 10:00 – 5 Agosto 16:00
La Via Romea Strata, I Crinali dell’Appennino Pistoiese
La Via Romea Strata è una storica via di transito, che, insieme ad altri cammini internazionali, ha contribuito nei secoli a costruire le basi fondanti della cultura europea grazie ai continui scambi di persone, merci e tradizioni.
La Romea Strata ha rappresentato da sempre un’importante rotta europea, una rete di vie che, partendo dall’Europa centro orientale si diramavano verso Roma.
In Toscana la Via Romea Strata scavalca l’Appennino al Passo di Croce Arcana, attraversando la Montagna Pistoiese con i suoi borghi storici, le valli meravigliose e incontaminate.
Percorriamo i crinali appenninici che in questa stagione sono accarezzati dal vento che pettina il biondeggiante paleo e rinvigorisce le garrighe e le distese di mirtilli e lamponi.
La Via Romea Strata, I Crinali dell’Appennino Pistoiese
Programma
Sa 1: Doganaccia – Lago Scaffaiolo 16 km – 6 h – [+350]
Ci troviamo in località Cutugliano, che raggiungiamo con i mezzi propri, oppure con il bus. Arriviamo alla località Doganaccia con la seggiovia. Dalla Doganaccia iniziamo il nostro cammino, passando per il Passo di Croce Arcana e per il lago Scaffaiolo, raggiungiamo il Corno alle scale dal quale poi rientriamo. Si dorme alla Doganaccia.
Do 2: Cima Tauffi, Monte Rotondo, Libro Aperto, Abetone 14 km – 7 h -[+760]
Partendo dalla Doganaccia, il percorso si snoda verso ovest in direzione Abetone dove c’è la nostra destinazione. Lungo i crinali passando per la Cima Tauffi, Monte Rotondo, Libro Aperto, Una cavalcata lunga ma facile sulle vette più alte dell’Appennino Pistoiese. Si dorme all’Abetone.
Lu 3: Lago Nero 14 km – 6 h -[+450]
Partenza e rientro all’Abetone per la classica escursione al Lago Nero di orgine glaciale nelle cui acque si specchiano vette che sfiorano i 2000 m. Camminando in foreste antiche incontriamo piante e animali rari.
Ma 4: Il monte gomito per il sentiero del tedesco 12 km – 6h – [+/- 750]
Partiamo dal cuore dell’Abetone seguendo le indicazioni per il Sentiero del Tedesco. Il percorso inizia a salire dolcemente dentro il bosco. Man mano che saliamo, la vegetazione cambia, si dirada e lascia spazio a scorci sempre più aperti sulla vallata. La parte finale del sentiero si fa più ripida e impegnativa. Usciamo dal bosco per affacciarci sugli ampi prati e le creste, dove il panorama si apre a perdita d’occhio. Giungiamo infine alla vetta del Monte Gomito, a 1892 metri di altitudine, dove troviamo il Rifugio Zeno Colò dove pranziamo. Qui, la vista a 360 gradi spazia dalle vette circostanti fino, nelle giornate limpide, al Mar Tirreno e alle Alpi Apuane. Chiudiamo l’anello seguendo sostanzialmente la linea delle piste da sci percorrendo i sentieri che si snodano nel bosco.
Me 5: Passo dell’Abetone 15 km – 6 h – [+250/-800]
L’ultimo giorno del nostro trekking comincia ai 1388 m di altitudine del passo dell’Abetone, salutiamo le piramidi erette in ricordo della costruzione della strada Ximeniana nata per collegare il porto di Livorno agli stati Asburgici del nord Italia nel 1778. La tappa è una lunga e incantevole discesa nella valle del torrente Lima, tocchiamo antichi insediamenti longobardi e rientriamo infine al medievale borgo di Cutigliano.
« Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi. Sono in passioni come il desiderio, la paura, l’insicurezza, l’ingordigia, l’orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene. Dobbiamo cambiare atteggiamento. Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e che riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse. Facciamo più quello che è giusto, invece di quel che ci conviene. Educhiamo i figli ad essere onesti, non furbi. »
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra (2002)
info e prenotazioni: segreteria di Vie dei Canti info@viedeicanti.it oppure contatta la guida Danilo Giusti Cellulare 320 6015541 anche whatsapp Mail: agirotrek@gmail.com
