La cascata dell’Acquapendente

pruno folletti

La cascata dell’Acquapendente

Il sentiero inizia dal parcheggio sotto il paese di Pruno. Si imbocca il sentiero CAI 122 che sale attraverso una mulattiera immersa nei castagneti. Lungo il cammino si incontrano diverse “maestà” (piccole edicole votive). Si raggiunge un punto panoramico eccezionale da cui si ammirano il Monte Forato, la Pania della Croce e il Monte Procinto.

Proseguendo sulla mulattiera, si arriva alla località Le Caselle (835 m), un antico alpeggio diviso tra i borghi di Pruno e Volegno. Qui si devia verso il Rifugio Fania, non custodito. Il sentiero attraversa ruscelli su ponticelli di pietra e legno, offrendo scorci sulla Cresta Pulita e sulla Pania.

Dal rifugio si scende lungo il verso l’alpeggio di San Rossore e successivamente verso Collemezzana. Quest’area è ricca di storia: si trova qui la “casa del Nonno”, dedicata a un anziano pastore vittima delle stragi nazifasciste, amico degli escursionisti.

La Cascata dell’Acquapendente: Si scende per il sentiero 117 fino a Colle di Fondo, dove si devia per il sentiero B che porta alla Cascata dell’Acquapendente. La cascata compie un salto di circa 30 metri. È particolarmente suggestiva dopo periodi di pioggia (può risultare asciutta in estate), con la roccia ferruginosa che crea riflessi rossastri.

Dalla cascata si segue il sentiero che attraversa un caratteristico ponte mediceo sul Canale Deglio, risalendo infine verso l’abitato di Pruno per chiudere l’anello.



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Mi chiamo DANILO GIUSTI.

Sono una Guida Ambientale Escursionistica, perché l’amore per la natura e per il viaggio fa parte di me da sempre.

Amo scoprire luoghi nuovi, lontani dalle rotte più battute, assaporarne i cibi, conoscere le persone che li abitano e lasciarmi incantare dalla natura che li circonda.

E, una volta vissuti, amo farli vivere anche agli altri: accompagnarli a respirare nuove e vibranti emozioni, passo dopo passo.